I giovani sono il fururo di una Nazione se non glielo danno lo spazio allora se lo devono creare ...forza !!

Eccomi

Utente: grandaniele
Nome: daniele
Sono responsabile commerciale di una società che si occupa di energie alternative e in particolare centrali a biomassa. Ho un indirizzo MSN: grandesaggio@dan.com se gradite dialogare con me. Sono Presidente di un'associazione Giovanile denominato Alagoas da cui prende il nome il nostro sito ufficiale "alagoas.it". Che si occupa di informazione scolastica, eco-nomia, previdenza integrativa, musica e cultura.

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giovedì, 29 ottobre 2009
Primarie Pd: ha vinto D'Alema...scusate...Bersani !

Post n°256 pubblicato il 28 Ottobre 2009 da grandaniele
su http://blog.libero.it/alagoas/view.php?nocache=1256839688

Ciao amici

Quello che prevedevo è successo...trionfa Massimo D'Alema

il vecchio che avanza !! Il suo "fedelissimo" Pierluigi Bersani

è il nuovo segretario del Partito Democratico.

Ma se mi "stupisce"...ritorno a militare anch'io !!

Ma è più facile che mi trasferisco in altri lidi come Rutelli. 

E se nasce un "movimento popolare dei giovani e

delle persone oneste" mi togliete ogni dubbio di dove iscrivermi !!

Postato da: grandaniele a 18:50 | link | commenti (1)

sabato, 26 settembre 2009
SOS GREENPEACE, TRA 20 ANNI SENZA CALOTTA ARTICA

Ciao amici

Drammatico ma...vero !!



ROMA - E' stato registrato il 18 settembre il minimo annuale di estensione dei ghiacci dell'Artico. Il 2009 si classifica al terzo posto, dopo 2007 e 2008, tra gli anni peggiori per la perdita di superficie della calotta polare artica. E di questo passo tra 20 anni alla fine dell'estate non ci sarà più ghiaccio. A lanciare il nuovo allarme è il National Snow and Ice Data Center dell' Università del Colorado. Un grido d'allarme raccolto subito da Greenpeace che dalla nave rompighiaccio, l'Arctic Sunrise, prosegue la sua spedizione nell'oceano Artico e si trova ora al largo della costa nord-orientaledella Groenlandia, di fronte all'arcipelago norvegese delle isole Svalbard.

Secondo l'associazione targata arcobaleno questo è "un altro segnale per i leader del mondo che al vertice di Copenhagen dovranno trovare un accordo per evitare che i cambiamenti climatici siano catastrofici". Sulla base dei dati dell'istituto Usa i ghiacci dell'Artico diminuiscono sempre più velocemente: quest'anno è sceso a 5,10 milioni di chilometri quadrati, pari al 20% sotto la media degli ultimi trent'anni. A bordo dell'Arctic Sunrise si è aggiunto Peter Wadhams, esperto di fama mondiale sullo stato di riduzione dei ghiacci dell'oceano Artico, che dice come "si stia entrando in una nuova epoca di fusione dei ghiacci dell'oceano Artico a causa del riscaldamento globale". Nel giro di vent'anni, osserva Wadhams, "l'Artico arriverà alla fine del periodo estivo completamente privo dei ghiacci che ricoprono il mare". L'estensione dei ghiacci dell'oceano Artico, ricorda Francesco Tedesco, responsabile della campagna Clima di Greenpeace, "diminuisce da oltre trent'anni, ma nell'ultima decade abbiamo assistito a una preoccupante accelerazione", e già nell'estate del 2007 abbiamo raggiunto "il minimo storico:circa 4,3 milioni di chilometri quadrati, un valore previsto per il 2080". Ora, afferma Melanie Duchin, capo spedizione dell'Arctic Sunrise, questo è "il terzo minimo in tre anni: l'ennesimo grido d'allarme sullo stato del Pianeta". Per questo, Greenpeace chiede ai Paesi industrializzati un impegno per ridurre le proprie emissioni di gas serra del 40% entro il 2020, rispetto ai valori del 1990, e a fornire risorse finanziarie ai Paesi in Via di Sviluppo pari ad almeno 110 miliardi di euro all'anno fino al 2020, così da aiutarli a ridurre la crescita delle loro emissioni del 15-30% al 2020.

Fonte: www.ansa.it 19 settembre 2009

Postato da: grandaniele a 17:13 | link | commenti (1)

lunedì, 31 agosto 2009
Pesticidi? No grazie

Ciao amici

Vi riporto un articolo pubblicato nel blog ecologisti.splinder.com/
per avere conoscenza del pericolo "chimico" presente sulle nostre..tavole ! .

Salviamo le api

Sono stati stanziati oltre 50.000 milioni di € dal 2007 al 2013, che aumenteranno ancora con il travaso di fondi dal sostegno al reddito degli agricoltori (PAC) all'Agroambiente (acquisto di servizi benfici per la collettività), nei prossimi anni; e spesi oltre 15.000 milioni di € dal 2000 al 2006. Le Regioni, purtroppo, invece di dare adeguati Pagamenti agli agricoltori Biologici, concedono loro delle "elemosine", ovvero appena 200 €/ha, ad esempio per i cereali, o meno, rispetto ai massimali previsti dall'UE di 600 €/ha per le coltivazioni erbacee e 900€/ha per quelle arboree; Tali Pagamenti consentirebbero a tutti gli agricoltori di produrre in modo Biologico, e alla collettività di risparmiare le cifre spaventose spese per curarsi dai danni dei pesticidi e diserbanti, notoriamente cancerogeni...
la spesa sanitaria, pardon per la Malattia, delle Regioni ha ormai superato l'80% dei Bilanci Regionali...
Gli Agricoltori Biologici oggi hanno attuato ricorsi sui cosiddetti Piani regionali di Sviluppo Rurale delle Regioni Umbria, Marche, Campania e Toscana, al fine di ottenere i giusti pagamenti agroambientali, che consentirebbero una riconversione globale dell'agricoltura intensiva, ovvero quella che impega pesticidi in quantità... (riconversione individuata come obiettivo prioritario della Politica Agricola Europea per ridurre i pesticidi) e non solo di quella marginale (in montagna non si usano certo pesticidi in quantità) o di chi è convinto per proprie motivazioni a produrre biologico, che in ogni caso va sostenuto.
Gli agricoltori convenzionali oggi sono schiavi dei Venditori di Pesticidi, che spesso coincidono col mercato, in quanto ritirano anche il grano (cereali pagati un prezzo da fame... prendere o lasciar marcire) e ti minacciano se non usi pesticidi, che loro vendono, ...di non ritirare il raccolto (lo stesso avviene per l'uva fornita alle cantine sociali produttrici di vini avvelenati, o da chi ritira ortaggi e frutta che devono essere puliti esteticamente, al limite della pornografia... e belle inzuppate di pesticidi chimici, come abbiamo visto.
Mentre lo zolfo e il rame vengono abbandonati, nonostante siano innocui ed efficaci nella cura delle malattie, come dimostrano migliaia di agricoltori Biologici che rappresentano il 10% dell'Agricoltura Italiana
Nonostante un Intervento della Corte dei Conti UE, le Regioni sperperano ancora i fondi agroambientali per finte riduzioni dei Pesticidi, chiamate Agricoltura Integrata (nella Chimica, ndr) , laddove nei disciplinari sono consentiti Pesticidi Chimci assolutamente inutili, Mancozeb e altre porcherie cancerogene, compresi anche i "concianti e geodisinfestanti" che ammazzano le api...
Ed attenzione, i Neonicotinoidi di cui parla il servizio di Report, sono stati vietati solo come concianti, ma si potranno ancora usare sulle piantine e sulle coltivazioni in dosi molto più altre e pare che si concentrino addirittura nei fiori... (povere Api). Inoltre le ditte chimiche potranno ancora usare altri "concianti chimici", non meno tossici per le Api, per l'ambiente e per l'uomo.
Bisogna vietare immediatamente tutti i i pesticidi chimici di sintesi inutili, in quanto non necessari (come i concianti contro gli insetti) o tecnicamente sostituibili con mezzi biologici, lo prevederebbe anche la legge fitosanitaria nazionale 194, soprattutto in caso di tossicità accertata per le Api e non solo.

per dare un vostro contributo collegatevi al seguente link http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=76004043909 "WE SAVE THE BEES - NOI SALVIAMO LE API"

Postato da: grandaniele a 15:37 | link | commenti (1)

Pesticidi? No grazie !

Ciao amici

Vi riporto un articolo pubblicato nel blog ecologisti.splinder.com/
per avere conoscenza del pericolo "chimico" presente sulle nostre..tavole ! .

Salviamo le api

Sono stati stanziati oltre 50.000 milioni di € dal 2007 al 2013, che aumenteranno ancora con il travaso di fondi dal sostegno al reddito degli agricoltori (PAC) all'Agroambiente (acquisto di servizi benfici per la collettività), nei prossimi anni; e spesi oltre 15.000 milioni di € dal 2000 al 2006. Le Regioni, purtroppo, invece di dare adeguati Pagamenti agli agricoltori Biologici, concedono loro delle "elemosine", ovvero appena 200 €/ha, ad esempio per i cereali, o meno, rispetto ai massimali previsti dall'UE di 600 €/ha per le coltivazioni erbacee e 900€/ha per quelle arboree; Tali Pagamenti consentirebbero a tutti gli agricoltori di produrre in modo Biologico, e alla collettività di risparmiare le cifre spaventose spese per curarsi dai danni dei pesticidi e diserbanti, notoriamente cancerogeni...
la spesa sanitaria, pardon per la Malattia, delle Regioni ha ormai superato l'80% dei Bilanci Regionali...
Gli Agricoltori Biologici oggi hanno attuato ricorsi sui cosiddetti Piani regionali di Sviluppo Rurale delle Regioni Umbria, Marche, Campania e Toscana, al fine di ottenere i giusti pagamenti agroambientali, che consentirebbero una riconversione globale dell'agricoltura intensiva, ovvero quella che impega pesticidi in quantità... (riconversione individuata come obiettivo prioritario della Politica Agricola Europea per ridurre i pesticidi) e non solo di quella marginale (in montagna non si usano certo pesticidi in quantità) o di chi è convinto per proprie motivazioni a produrre biologico, che in ogni caso va sostenuto.
Gli agricoltori convenzionali oggi sono schiavi dei Venditori di Pesticidi, che spesso coincidono col mercato, in quanto ritirano anche il grano (cereali pagati un prezzo da fame... prendere o lasciar marcire) e ti minacciano se non usi pesticidi, che loro vendono, ...di non ritirare il raccolto (lo stesso avviene per l'uva fornita alle cantine sociali produttrici di vini avvelenati, o da chi ritira ortaggi e frutta che devono essere puliti esteticamente, al limite della pornografia... e belle inzuppate di pesticidi chimici, come abbiamo visto.
Mentre lo zolfo e il rame vengono abbandonati, nonostante siano innocui ed efficaci nella cura delle malattie, come dimostrano migliaia di agricoltori Biologici che rappresentano il 10% dell'Agricoltura Italiana
Nonostante un Intervento della Corte dei Conti UE, le Regioni sperperano ancora i fondi agroambientali per finte riduzioni dei Pesticidi, chiamate Agricoltura Integrata (nella Chimica, ndr) , laddove nei disciplinari sono consentiti Pesticidi Chimci assolutamente inutili, Mancozeb e altre porcherie cancerogene, compresi anche i "concianti e geodisinfestanti" che ammazzano le api...
Ed attenzione, i Neonicotinoidi di cui parla il servizio di Report, sono stati vietati solo come concianti, ma si potranno ancora usare sulle piantine e sulle coltivazioni in dosi molto più altre e pare che si concentrino addirittura nei fiori... (povere Api). Inoltre le ditte chimiche potranno ancora usare altri "concianti chimici", non meno tossici per le Api, per l'ambiente e per l'uomo.
Bisogna vietare immediatamente tutti i i pesticidi chimici di sintesi inutili, in quanto non necessari (come i concianti contro gli insetti) o tecnicamente sostituibili con mezzi biologici, lo prevederebbe anche la legge fitosanitaria nazionale 194, soprattutto in caso di tossicità accertata per le Api e non solo.

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Postato da: grandaniele a 15:28 | link | commenti

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Vi riporto un articolo pubblicato nel blog ecologisti.splinder.com/
per avere conoscenza del pericolo "chimico" presente sulle nostre..tavole ! .

Salviamo le api

Sono stati stanziati oltre 50.000 milioni di € dal 2007 al 2013, che aumenteranno ancora con il travaso di fondi dal sostegno al reddito degli agricoltori (PAC) all'Agroambiente (acquisto di servizi benfici per la collettività), nei prossimi anni; e spesi oltre 15.000 milioni di € dal 2000 al 2006. Le Regioni, purtroppo, invece di dare adeguati Pagamenti agli agricoltori Biologici, concedono loro delle "elemosine", ovvero appena 200 €/ha, ad esempio per i cereali, o meno, rispetto ai massimali previsti dall'UE di 600 €/ha per le coltivazioni erbacee e 900€/ha per quelle arboree; Tali Pagamenti consentirebbero a tutti gli agricoltori di produrre in modo Biologico, e alla collettività di risparmiare le cifre spaventose spese per curarsi dai danni dei pesticidi e diserbanti, notoriamente cancerogeni...
la spesa sanitaria, pardon per la Malattia, delle Regioni ha ormai superato l'80% dei Bilanci Regionali...
Gli Agricoltori Biologici oggi hanno attuato ricorsi sui cosiddetti Piani regionali di Sviluppo Rurale delle Regioni Umbria, Marche, Campania e Toscana, al fine di ottenere i giusti pagamenti agroambientali, che consentirebbero una riconversione globale dell'agricoltura intensiva, ovvero quella che impega pesticidi in quantità... (riconversione individuata come obiettivo prioritario della Politica Agricola Europea per ridurre i pesticidi) e non solo di quella marginale (in montagna non si usano certo pesticidi in quantità) o di chi è convinto per proprie motivazioni a produrre biologico, che in ogni caso va sostenuto.
Gli agricoltori convenzionali oggi sono schiavi dei Venditori di Pesticidi, che spesso coincidono col mercato, in quanto ritirano anche il grano (cereali pagati un prezzo da fame... prendere o lasciar marcire) e ti minacciano se non usi pesticidi, che loro vendono, ...di non ritirare il raccolto (lo stesso avviene per l'uva fornita alle cantine sociali produttrici di vini avvelenati, o da chi ritira ortaggi e frutta che devono essere puliti esteticamente, al limite della pornografia... e belle inzuppate di pesticidi chimici, come abbiamo visto.
Mentre lo zolfo e il rame vengono abbandonati, nonostante siano innocui ed efficaci nella cura delle malattie, come dimostrano migliaia di agricoltori Biologici che rappresentano il 10% dell'Agricoltura Italiana
Nonostante un Intervento della Corte dei Conti UE, le Regioni sperperano ancora i fondi agroambientali per finte riduzioni dei Pesticidi, chiamate Agricoltura Integrata (nella Chimica, ndr) , laddove nei disciplinari sono consentiti Pesticidi Chimci assolutamente inutili, Mancozeb e altre porcherie cancerogene, compresi anche i "concianti e geodisinfestanti" che ammazzano le api...
Ed attenzione, i Neonicotinoidi di cui parla il servizio di Report, sono stati vietati solo come concianti, ma si potranno ancora usare sulle piantine e sulle coltivazioni in dosi molto più altre e pare che si concentrino addirittura nei fiori... (povere Api). Inoltre le ditte chimiche potranno ancora usare altri "concianti chimici", non meno tossici per le Api, per l'ambiente e per l'uomo.
Bisogna vietare immediatamente tutti i i pesticidi chimici di sintesi inutili, in quanto non necessari (come i concianti contro gli insetti) o tecnicamente sostituibili con mezzi biologici, lo prevederebbe anche la legge fitosanitaria nazionale 194, soprattutto in caso di tossicità accertata per le Api e non solo.

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Postato da: grandaniele a 12:54 | link | commenti (1)

sabato, 04 luglio 2009
FAO: E' RECORD STORICO, OLTRE UN MILIARDO DI PERSONE AFFAMATE

Ciao amici

Il dato è...drammatico !!

ROMA - Per la prima volta nella storia umana, oltre un miliardo di persone in tutto il mondo risultano sottonutrite. Lo rende noto la Fao, che ha rivisto al rialzo le stime per il 2009 sul numero di persone che soffrono la fame, indicando la cifra di 1,02 miliardi. Tale cifra supera di oltre 100 milioni il livello dell'anno scorso e rappresenta circa un sesto della popolazione mondiale.

Questo aumento della fame a livello mondiale - spiega la Fao - non è la conseguenza di raccolti insoddisfacenti, ma della crisi economica mondiale che ha ridotto i redditi e aumentato la disoccupazione. E anche nelle nazioni sviluppate la denutrizione è divenuta un problema crescente, riguardando 15 milioni di persone. La fame nel mondo - sottolinea l'agenzia delle Nazioni Unite - ha mostrato un trend di lenta ma continua crescita nell'ultimo decennio. Quest'anno il numero di persone vittime della fame è previsto crescere globalmente dell'11%, secondo le stime della Fao basate su analisi del Dipartimento per l'Agricoltura degli Stati Uniti. Quasi l'intera popolazione sotto-nutrita vive nei Paesi in via di sviluppo ma una fetta di 15 milioni riguarda i Paesi sviluppati. In Asia e nel Pacifico circa 642 milioni di persone soffrono di denutrizione cronica; nell'Africa Sub-Sahariana 265 milioni; in America Latina e nei Caraibi 53 milioni; nel Vicino Oriente e nel Nord Africa 42 milioni.

La situazione di crisi economica di alcuni Paesi in via di sviluppo - nota la Fao - è anche aggravata dal fatto che i trasferimenti monetari (le rimesse) degli emigrati nei loro Paesi d'origine sono diminuiti sostanzialmente nel corso di quest'anno, causando una notevole riduzione delle riserve estere e dei redditi familiari. La diminuzione delle rimesse, insieme al previsto declino degli aiuti ufficiali allo sviluppo, ridurrà ulteriormente la capacità dei Paesi di avere accesso al capitale necessario a sostenere la produzione e a creare reti di sicurezza e schemi di protezione sociale per i poveri.

Mentre i prezzi alimentari sui mercati internazionali sono diminuiti nel corso degli ultimi mesi, i prezzi interni nei Paesi in via di sviluppo sono scesi assai più lentamente e sono rimasti più alti in media del 24% alla fine del 2008 rispetto al 2006. La Fao nota infine che i prezzi dei generi alimentari di base, sebbene siano diminuiti, restano ancora più alti del 24% rispetto al 2006, e del 33% rispetto al 2005.

DIOUF, ADOPERARSI TUTTI CON URGENZA PER SRADICARLA

"Questa silenziosa crisi alimentare costituisce un serio rischio per la pace e la sicurezza nel mondo. Abbiamo urgentemente bisogno di creare un largo consenso sul totale e rapido sradicamento della fame nel mondo, ed intraprendere le azioni necessarie ad ottenerlo". Lo afferma il direttore generale della Fao, Jacques Diouf, commentando la stima dell'agenzia Onu di un livello record di oltre 1 mld di persone affamate nel 2009.

"L'attuale situazione dell'insicurezza alimentare nel mondo non ci può lasciare indifferenti - aggiunge Diouf - Le nazioni povere devono essere dotate degli strumenti economici e politici necessari a stimolare la produzione e la produttività del loro settore agricolo". "Gli investimenti in agricoltura - conclude Diouf - devono aumentare, perché per la maggioranza dei Paesi poveri un settore agricolo in buone condizioni è essenziale per combattere i problemi della fame e della povertà, ed è un prerequisito indispensabile per la crescita economica generale".

Fonte: www.ansa.it 20 giugno 2009

 

 

Postato da: grandaniele a 11:49 | link | commenti (2)

mercoledì, 13 maggio 2009
BANKITALIA: NUOVO PICCO PER DEBITO, 1.741 MLD A MARZO

Ciao amici 

Il governo Berlusconi dice di avere soldi per tirare avanti..
certo è facile farlo se si aumentano le ...spese !! e pur vero che sono calate
le entrate tributarie, ma nessun politico rinuncia a una parte del suo stipendio, e la riforma del Parlamento che dovrebbe ridurne il numero, è ancora..aria fritta !.
 
ROMA - Nuovo record per il debito pubblico italiano: a marzo, si è attestato a 1.741,275 miliardi di euro contro i 1.707,410 del precedente record segnato a febbraio. E' quanto si legge nel Supplemento al Bollettino Statistico della Banca d'Italia sull'andamento della finanza pubblica.

CALO 4 MLD ENTRATE PRIMI 3 MESI (-4,8%)

- Le entrate tributarie continuano a calare: secondo il supplemento al bollettino statistico della Banca d'Italia si sono attestate, nel primo trimestre 2009, a 81,016 miliardi, ovvero circa 4 miliardi in meno rispetto agli 85,075 dei primi tre mesi del 2008. Il calo percentuale è del 4,8%. Il dato è calcolato al netto dei fondi speciali per della riscossione, cioé importi già incassati ma non ancora suddivisi tra tasse e contributi, che mostrano un leggero scostamento tra i due trimestri considerati.

CALA IL DEBITO DI COMUNI E PROVINCE, STABILI LE REGIONI

-Comuni e Province vedono calare a marzo il proprio debito mentre resta stabile quello delle Regioni. E' quanto emerge dal Supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia. Più in dettaglio, per quanto riguarda i Comuni, a marzo il debito si è attestato a 47,282 miliardi di euro, in calo rispetto ai 48,183 di febbraio. A marzo 2008 il debito era invece a 47,374 miliardi. Le Regioni (più le Province autonome) hanno visto il loro debito a marzo a quota 43,068 miliardi stabile rispetto ai 43,026 miliardi di febbraio e in lieve aumento rispetto a marzo 2008 (42,445 miliardi). Infine le Province: sempre a marzo hanno registrato un debito di 8,961 miliardi contro i 9,219 del mese precedente e gli 8,867 di marzo 2008. Complessivamente dunque il debito delle amministrazioni locali (compresa la voce 'altri enti' che, sempre a marzo, segna un debito di 9,3 miliardi) cala da 109,024 miliardi di febbraio a 108,645 miliardi (109,585 a marzo 2008).

Fonte: www.ansa.it 13 maggio 2009

Postato da: grandaniele a 18:03 | link | commenti (2)

sabato, 09 maggio 2009
Fumo: donne piu' a rischio tumori

Ciao amici

Non lo sapevo...attenzione fanciulle !!

ROMA - Le donne sembrano piu' vulnerabili degli uomini agli effetti cancerogeni del fumo. Nelle donne il tumore si sviluppava a un'eta' molto piu' giovane rispetto agli uomini. Lo dimostrano due studi presentati da Martin Fruer alla Conferenza multidisciplinare europea sull'oncologia toracica (EMCTO) in corso a Lugano. Le donne ottengono mediamente risultati migliori dopo la rimozione della massa tumorale.

Fonte: www.ansa.it 5 maggio 2009

Postato da: grandaniele a 12:30 | link | commenti (1)

sabato, 18 aprile 2009
Approvata al Senato mozione sul Clima di alcuni parlamentari del Pdl

Ciao amici

Il clima cambia, ma si mette in discussione il rapporto causa-effetto tra concentrazione di gas serra, dovuta non solo all'azione umana ma a cause naturali, e le variazioni climatiche.

Le reazioni alla mozione approvata dal Senato sul clima e sui cambiamenti climatici non sono tutte negative: ecco le tesi di chi sostiene la nuova politica climatica del parlamento Italiano.

“Grazie al voto del Senato di ieri l’Italia potrà finalmente fare quello stesso percorso già intrapreso da centinaia di climatologi e scienziati e diventare portabandiera e portavoce internazionale di una politica ambientale seria basata su dati scientifici e non più su dogmi”.
È quanto afferma Andrea Fluttero (Pdl), segretario della commissione Ambiente del Senato.
“Rimandiamo quindi al mittente le accuse di negazionismo per una mozione votata ieri dal Senato che - aggiunge Fluttero - anzichè mettere in dubbio che il clima cambi, mette in questione il rapporto di causa-effetto tra concentrazioni di gas serra e variazioni climatiche, basato su modelli poco attendibili, superati e che ignorano le leggi della termodinamica. La ricerca ha permesso evidentemente di superare una visione retrò dell’ambiente e apre la possibilità di scelta tra obiettivi, come quelli di Kyoto, basati su ideologie superate che richiedono grandi impegni economici a zero risultati, oppure tra misure che mirino all’indipendenza energetica e alla riduzione degli inquinanti chimico fisici prodotti dalle combustione delle fonti di energia fossile dannosi all’ambiente ed alla salute umana. Sfidiamo chi ancora oggi critica non solo la nostra mozione ma anche la posizione di illustri ricercatori e studiosi di portarci dati altrettanto seri e attuali e di portare di fronte all’aula la prova - inesistente - della reale relazione tra attività antropica e cambiamenti climatici, altrimenti di assumersi la responsabilità dei finti allarmismi fino ad oggi diffusi e strumentalizzati a proprio favore”, conclude Fluttero.

“Prima di impostare qualunque tipo di politica onerosa sui gas ad effetto serra dobbiamo essere sicuri che l’aumento della CO2 nell’atmosfera sia causato dall’uomo. Per questo è necessario che la scienza faccia la sua parte per chiarire se esiste o meno un legame con le attività antropiche. Solo in questo modo saremo in grado di decidere gli interventi da prendere”. Il presidente della commissione Ambiente del Senato Antonio D’Alì commenta così all’agenzia di stampa “Velino” la mozione discussa ieri a Palazzo Madama presentata dai senatori del Pdl che impegna il governo a impostare le politiche da intraprendere per il dopo Kyoto sulla base del fatto che non esistono studi scientifici che dimostrano inequivocabilmente la relazione tra le attività umane e l’aumento delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera. “È dimostrato che l’aumento delle quantità di CO2 non è altissimo come avevano previsto i catastrofisti - ha spiegato il senatore - e che nel mondo esistono anche altre posizioni che non siano quelle del fondamentalismo ambientalista che riconducono tutto all’attività antropica. Molte cause sono anche di origine naturale. Ma visto che da questi elementi dipendono scelte per miliardi di euro bisogna essere sicuri”. Secondo D’Alì, insomma, se fosse provato che il riscaldamento globale è provocato dall’uomo bisognerebbe intervenire “anche con decisioni drastiche. Ma se così non fosse - sottolinea D’Alì - bisognerebbe pensare di spendere le risorse su attività che garantiscono forme di adattamento e mitigazione. Con la mozione - aggiunge il senatore - abbiamo cercato di allargare il dibattito fossilizzato al momento solo sulle posizioni che riconducono tutto all’origine antropica dei cambiamenti climatici. Invece anche molti scienziati ci dicono che questa relazione non è accertata. Per questo - conclude D’alì - credo ci sia la necessità che gli scienziati approfondiscano il tema e ci diano delle certezze perchè poi sulla base di quello che ci diranno i governi dovranno predente delle scelte che costeranno miliardi di euro”.

“Il senatore Della Seta del Pd, con le sue falsità e i suoi insulti dà un saggio dell’approccio anti-scientifico di certo ambientalismo bigotto”: è la replica del senatore del Pdl Lucio Malan.
“Come si fa - chiede Malan - a parlare di consenso scientifico sul riscaldamento globale causato dall’uomo quando presso il Senato degli Stati Uniti sono state depositate le dichiarazioni di oltre 700 scienziati di tutto il mondo che hanno seri dubbi su questo?
Perchè ci accusa di negare il riscaldamento climatico quando chiediamo semplicemente un approccio scientifico e non dogmatico?
Come fanno ad aiutare la competitività piani che faranno salire i costi dell’energia in Europa e non altrove?. Quando infine - è la conclusione di Malan - ci definisce arcaici e ignoranti si qualifica da sè: lui si basa su leader politici in cerca di buona immagine, noi sul parere di centinaia di scienziati”.

“La Scienza oggi non ’possiede’ la verità sull’ambiente e sul clima”. Lo afferma il Senatore Sergio Vetrella, capogruppo Industria al Senato e ordinario di Sistemi Aerospaziali, in risposta a Monica Frassoni, capogruppo dei Verdi al PE, e ai 57 europarlamentari contro la mozione sul mutamento climatico votata al Senato. “Come principio di base della ricerca - conclude Vetrella - un concetto diventa verità scientifica solo quando riconosciuto globalmente. Allo stato attuale, non esiste un modello valido universalmente in grado di descrivere i complessi cambiamenti dell’ambiente e del clima dovuti a diversi fattori, quali il sole, il moto della terra, l’evoluzione dell’ambiente terrestre etc. Non potendo valutare il reale impatto dell’inquinamento causato dall’uomo e tenendo conto dello sviluppo in corso in Paesi come Cina e India, il problema e’ quanto si vuole dedicare a questo obiettivo e quante risorse vogliamo sottrarre ad altre vitali iniziative di sviluppo sociale ed economico, in particolare in questo grande periodo di crisi”.

                                                                  Nota Alagoas

Senza entrare nel merito scientifico che avalla o non avalla le parole dei parlamentari del Pdl, volevamo solo ricordare loro, che se il problema si riduce soltanto alla mancanza o difficoltà di reperire risorse finanziarie per realizzare interventi di sostenibilità ambientale, quali riduzione delle emissioni tossiche nell'aria, allora sarebbe utile, fin da subito, approvare una mozione che faccia si che il numero e gli stipendi dei parlamentari siano ridotti in modo rilevante, così come gli sprechi del denaro pubblico. Tenendo conto che il Debito Pubblico ha raggiunto un nuovo record (Secondo i dati statistici della Banca d'Italia a febbraio il debito della PA è salito a 1.708 miliardi di euro con un incremento di quasi 30 miliardi di euro rispetto al mese precedente).

Postato da: grandaniele a 18:38 | link | commenti

sabato, 04 aprile 2009
Cambia la commissione di massimo scoperto bancario

Ciao amici

Prestate attenzione per chi non ne fosse già infomato.

La legge n. 2 del 28 gennaio 2009, pubblicata nella «Gazzetta Ufficiale» n. 22 del 28 gennaio 2009, che ha convertito con modificazioni il decreto legge anti-crisi del 29 novembre 2008, n. 185, introducendo all'articolo 2-bis la disciplina relativa alla commissione di massimo scoperto (Cms), ha colmato il vuoto legislativo presente nel nostro ordinamento in materia. La normativa, in sintesi, ha previsto:
. la nullità delle Cms se il saldo del conto corrente è a debito per un periodo inferiore a trenta giorni consecutivi;
. la nullità delle Cms se il cliente non ha un'apertura di credito;
. la nullità delle clausole, anche diversamente denominate, che prevedano una remunerazione per la banca per la messa a disposizione di una linea di credito indipendentemente dal suo utilizzo;
che potranno esser previste clausole siffatte solo se approvate per iscritto che prevedano il tasso debitore per le somme effettivamente utilizzate in misura omnicomprensiva e proporzionale all'importo e alla durata dell'affidamento, con obbligo di rendicontazione da parte della banca almeno annuale, fatta sempre salva la facoltà di recesso del cliente;
che le Cms e similari saranno rilevanti ai fini della legge 108/1996, degli articoli 644, Codice penale e 1815, Codice civile.
I contratti in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto sono adeguati alle disposizioni del presente articolo entro centocinquanta giorni dalla medesima data. Tale obbligo di adeguamento costituisce giustificato motivo di recesso agli effetti dell'articolo 118, comma 1, del Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui al decreto legislativo 1º settembre 1995, n. 385 e successive modifiche». Il termine, ordinatorio, scade il 27 giugno.

Quindi verificate che le vostre banche si comportino...bene !!

Ma cosa potrà fare il titolare di conto corrente bancario in relazione agli importi già applicati e richiesti dalla banca relativamente alla commissione di massimo scoperto per il rapporto in essere e riferibili al passato?.

A fronte di ciò, chi dovesse dubitare della bontà del calcolo applicato dalla banca nella determinazione della commissione di massimo scoperto dovrà preventivamente recuperare copia del contratto di conto corrente affidato nonché copia degli estratti conto - che ove smarriti dovranno essere richiesti direttamente alla banca, che non potrà rifiutarsi di fornirli - al fine di farsi predisporre da un commercialista di fiducia un conteggio per poter determinare se la commissione di massimo scoperto sia stata calcolata e poi corrisposta in maniera corretta o meno.


In quest'ultimo caso, il correntista dovrà rivolgersi ad un legale perché possa compiutamente valutare alla luce della documentazione acquisita e dei nuovi conteggi come improntare il giudizio nei confronti dell'istituto di credito per la restituzione degli addebiti illegittimamente applicati. L’eventuale azione giudiziaria può retroagire di10anni. Nel caso di conti estinti, il termine prescrittivo di 10 anni decorre dalla chiusura del conto.

Postato da: grandaniele a 20:24 | link | commenti