I giovani sono il fururo di una Nazione se non glielo danno lo spazio allora se lo devono creare ...forza !!

Eccomi

Utente: grandaniele
Nome: daniele
Sono responsabile commerciale di una società che si occupa di energie alternative e in particolare centrali a biomassa. Ho un indirizzo MSN: grandesaggio@dan.com se gradite dialogare con me. Sono Presidente di un'associazione Giovanile denominato Alagoas da cui prende il nome il nostro sito ufficiale "alagoas.it". Che si occupa di informazione scolastica, eco-nomia, previdenza integrativa, musica e cultura.

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sabato, 04 luglio 2009
FAO: E' RECORD STORICO, OLTRE UN MILIARDO DI PERSONE AFFAMATE

Ciao amici

Il dato è...drammatico !!

ROMA - Per la prima volta nella storia umana, oltre un miliardo di persone in tutto il mondo risultano sottonutrite. Lo rende noto la Fao, che ha rivisto al rialzo le stime per il 2009 sul numero di persone che soffrono la fame, indicando la cifra di 1,02 miliardi. Tale cifra supera di oltre 100 milioni il livello dell'anno scorso e rappresenta circa un sesto della popolazione mondiale.

Questo aumento della fame a livello mondiale - spiega la Fao - non è la conseguenza di raccolti insoddisfacenti, ma della crisi economica mondiale che ha ridotto i redditi e aumentato la disoccupazione. E anche nelle nazioni sviluppate la denutrizione è divenuta un problema crescente, riguardando 15 milioni di persone. La fame nel mondo - sottolinea l'agenzia delle Nazioni Unite - ha mostrato un trend di lenta ma continua crescita nell'ultimo decennio. Quest'anno il numero di persone vittime della fame è previsto crescere globalmente dell'11%, secondo le stime della Fao basate su analisi del Dipartimento per l'Agricoltura degli Stati Uniti. Quasi l'intera popolazione sotto-nutrita vive nei Paesi in via di sviluppo ma una fetta di 15 milioni riguarda i Paesi sviluppati. In Asia e nel Pacifico circa 642 milioni di persone soffrono di denutrizione cronica; nell'Africa Sub-Sahariana 265 milioni; in America Latina e nei Caraibi 53 milioni; nel Vicino Oriente e nel Nord Africa 42 milioni.

La situazione di crisi economica di alcuni Paesi in via di sviluppo - nota la Fao - è anche aggravata dal fatto che i trasferimenti monetari (le rimesse) degli emigrati nei loro Paesi d'origine sono diminuiti sostanzialmente nel corso di quest'anno, causando una notevole riduzione delle riserve estere e dei redditi familiari. La diminuzione delle rimesse, insieme al previsto declino degli aiuti ufficiali allo sviluppo, ridurrà ulteriormente la capacità dei Paesi di avere accesso al capitale necessario a sostenere la produzione e a creare reti di sicurezza e schemi di protezione sociale per i poveri.

Mentre i prezzi alimentari sui mercati internazionali sono diminuiti nel corso degli ultimi mesi, i prezzi interni nei Paesi in via di sviluppo sono scesi assai più lentamente e sono rimasti più alti in media del 24% alla fine del 2008 rispetto al 2006. La Fao nota infine che i prezzi dei generi alimentari di base, sebbene siano diminuiti, restano ancora più alti del 24% rispetto al 2006, e del 33% rispetto al 2005.

DIOUF, ADOPERARSI TUTTI CON URGENZA PER SRADICARLA

"Questa silenziosa crisi alimentare costituisce un serio rischio per la pace e la sicurezza nel mondo. Abbiamo urgentemente bisogno di creare un largo consenso sul totale e rapido sradicamento della fame nel mondo, ed intraprendere le azioni necessarie ad ottenerlo". Lo afferma il direttore generale della Fao, Jacques Diouf, commentando la stima dell'agenzia Onu di un livello record di oltre 1 mld di persone affamate nel 2009.

"L'attuale situazione dell'insicurezza alimentare nel mondo non ci può lasciare indifferenti - aggiunge Diouf - Le nazioni povere devono essere dotate degli strumenti economici e politici necessari a stimolare la produzione e la produttività del loro settore agricolo". "Gli investimenti in agricoltura - conclude Diouf - devono aumentare, perché per la maggioranza dei Paesi poveri un settore agricolo in buone condizioni è essenziale per combattere i problemi della fame e della povertà, ed è un prerequisito indispensabile per la crescita economica generale".

Fonte: www.ansa.it 20 giugno 2009

 

 

Postato da: grandaniele a 11:49 | link | commenti

mercoledì, 13 maggio 2009
BANKITALIA: NUOVO PICCO PER DEBITO, 1.741 MLD A MARZO

Ciao amici 

Il governo Berlusconi dice di avere soldi per tirare avanti..
certo è facile farlo se si aumentano le ...spese !! e pur vero che sono calate
le entrate tributarie, ma nessun politico rinuncia a una parte del suo stipendio, e la riforma del Parlamento che dovrebbe ridurne il numero, è ancora..aria fritta !.
 
ROMA - Nuovo record per il debito pubblico italiano: a marzo, si è attestato a 1.741,275 miliardi di euro contro i 1.707,410 del precedente record segnato a febbraio. E' quanto si legge nel Supplemento al Bollettino Statistico della Banca d'Italia sull'andamento della finanza pubblica.

CALO 4 MLD ENTRATE PRIMI 3 MESI (-4,8%)

- Le entrate tributarie continuano a calare: secondo il supplemento al bollettino statistico della Banca d'Italia si sono attestate, nel primo trimestre 2009, a 81,016 miliardi, ovvero circa 4 miliardi in meno rispetto agli 85,075 dei primi tre mesi del 2008. Il calo percentuale è del 4,8%. Il dato è calcolato al netto dei fondi speciali per della riscossione, cioé importi già incassati ma non ancora suddivisi tra tasse e contributi, che mostrano un leggero scostamento tra i due trimestri considerati.

CALA IL DEBITO DI COMUNI E PROVINCE, STABILI LE REGIONI

-Comuni e Province vedono calare a marzo il proprio debito mentre resta stabile quello delle Regioni. E' quanto emerge dal Supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia. Più in dettaglio, per quanto riguarda i Comuni, a marzo il debito si è attestato a 47,282 miliardi di euro, in calo rispetto ai 48,183 di febbraio. A marzo 2008 il debito era invece a 47,374 miliardi. Le Regioni (più le Province autonome) hanno visto il loro debito a marzo a quota 43,068 miliardi stabile rispetto ai 43,026 miliardi di febbraio e in lieve aumento rispetto a marzo 2008 (42,445 miliardi). Infine le Province: sempre a marzo hanno registrato un debito di 8,961 miliardi contro i 9,219 del mese precedente e gli 8,867 di marzo 2008. Complessivamente dunque il debito delle amministrazioni locali (compresa la voce 'altri enti' che, sempre a marzo, segna un debito di 9,3 miliardi) cala da 109,024 miliardi di febbraio a 108,645 miliardi (109,585 a marzo 2008).

Fonte: www.ansa.it 13 maggio 2009

Postato da: grandaniele a 18:03 | link | commenti (2)

sabato, 09 maggio 2009
Fumo: donne piu' a rischio tumori

Ciao amici

Non lo sapevo...attenzione fanciulle !!

ROMA - Le donne sembrano piu' vulnerabili degli uomini agli effetti cancerogeni del fumo. Nelle donne il tumore si sviluppava a un'eta' molto piu' giovane rispetto agli uomini. Lo dimostrano due studi presentati da Martin Fruer alla Conferenza multidisciplinare europea sull'oncologia toracica (EMCTO) in corso a Lugano. Le donne ottengono mediamente risultati migliori dopo la rimozione della massa tumorale.

Fonte: www.ansa.it 5 maggio 2009

Postato da: grandaniele a 12:30 | link | commenti (1)

sabato, 18 aprile 2009
Approvata al Senato mozione sul Clima di alcuni parlamentari del Pdl

Ciao amici

Il clima cambia, ma si mette in discussione il rapporto causa-effetto tra concentrazione di gas serra, dovuta non solo all'azione umana ma a cause naturali, e le variazioni climatiche.

Le reazioni alla mozione approvata dal Senato sul clima e sui cambiamenti climatici non sono tutte negative: ecco le tesi di chi sostiene la nuova politica climatica del parlamento Italiano.

“Grazie al voto del Senato di ieri l’Italia potrà finalmente fare quello stesso percorso già intrapreso da centinaia di climatologi e scienziati e diventare portabandiera e portavoce internazionale di una politica ambientale seria basata su dati scientifici e non più su dogmi”.
È quanto afferma Andrea Fluttero (Pdl), segretario della commissione Ambiente del Senato.
“Rimandiamo quindi al mittente le accuse di negazionismo per una mozione votata ieri dal Senato che - aggiunge Fluttero - anzichè mettere in dubbio che il clima cambi, mette in questione il rapporto di causa-effetto tra concentrazioni di gas serra e variazioni climatiche, basato su modelli poco attendibili, superati e che ignorano le leggi della termodinamica. La ricerca ha permesso evidentemente di superare una visione retrò dell’ambiente e apre la possibilità di scelta tra obiettivi, come quelli di Kyoto, basati su ideologie superate che richiedono grandi impegni economici a zero risultati, oppure tra misure che mirino all’indipendenza energetica e alla riduzione degli inquinanti chimico fisici prodotti dalle combustione delle fonti di energia fossile dannosi all’ambiente ed alla salute umana. Sfidiamo chi ancora oggi critica non solo la nostra mozione ma anche la posizione di illustri ricercatori e studiosi di portarci dati altrettanto seri e attuali e di portare di fronte all’aula la prova - inesistente - della reale relazione tra attività antropica e cambiamenti climatici, altrimenti di assumersi la responsabilità dei finti allarmismi fino ad oggi diffusi e strumentalizzati a proprio favore”, conclude Fluttero.

“Prima di impostare qualunque tipo di politica onerosa sui gas ad effetto serra dobbiamo essere sicuri che l’aumento della CO2 nell’atmosfera sia causato dall’uomo. Per questo è necessario che la scienza faccia la sua parte per chiarire se esiste o meno un legame con le attività antropiche. Solo in questo modo saremo in grado di decidere gli interventi da prendere”. Il presidente della commissione Ambiente del Senato Antonio D’Alì commenta così all’agenzia di stampa “Velino” la mozione discussa ieri a Palazzo Madama presentata dai senatori del Pdl che impegna il governo a impostare le politiche da intraprendere per il dopo Kyoto sulla base del fatto che non esistono studi scientifici che dimostrano inequivocabilmente la relazione tra le attività umane e l’aumento delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera. “È dimostrato che l’aumento delle quantità di CO2 non è altissimo come avevano previsto i catastrofisti - ha spiegato il senatore - e che nel mondo esistono anche altre posizioni che non siano quelle del fondamentalismo ambientalista che riconducono tutto all’attività antropica. Molte cause sono anche di origine naturale. Ma visto che da questi elementi dipendono scelte per miliardi di euro bisogna essere sicuri”. Secondo D’Alì, insomma, se fosse provato che il riscaldamento globale è provocato dall’uomo bisognerebbe intervenire “anche con decisioni drastiche. Ma se così non fosse - sottolinea D’Alì - bisognerebbe pensare di spendere le risorse su attività che garantiscono forme di adattamento e mitigazione. Con la mozione - aggiunge il senatore - abbiamo cercato di allargare il dibattito fossilizzato al momento solo sulle posizioni che riconducono tutto all’origine antropica dei cambiamenti climatici. Invece anche molti scienziati ci dicono che questa relazione non è accertata. Per questo - conclude D’alì - credo ci sia la necessità che gli scienziati approfondiscano il tema e ci diano delle certezze perchè poi sulla base di quello che ci diranno i governi dovranno predente delle scelte che costeranno miliardi di euro”.

“Il senatore Della Seta del Pd, con le sue falsità e i suoi insulti dà un saggio dell’approccio anti-scientifico di certo ambientalismo bigotto”: è la replica del senatore del Pdl Lucio Malan.
“Come si fa - chiede Malan - a parlare di consenso scientifico sul riscaldamento globale causato dall’uomo quando presso il Senato degli Stati Uniti sono state depositate le dichiarazioni di oltre 700 scienziati di tutto il mondo che hanno seri dubbi su questo?
Perchè ci accusa di negare il riscaldamento climatico quando chiediamo semplicemente un approccio scientifico e non dogmatico?
Come fanno ad aiutare la competitività piani che faranno salire i costi dell’energia in Europa e non altrove?. Quando infine - è la conclusione di Malan - ci definisce arcaici e ignoranti si qualifica da sè: lui si basa su leader politici in cerca di buona immagine, noi sul parere di centinaia di scienziati”.

“La Scienza oggi non ’possiede’ la verità sull’ambiente e sul clima”. Lo afferma il Senatore Sergio Vetrella, capogruppo Industria al Senato e ordinario di Sistemi Aerospaziali, in risposta a Monica Frassoni, capogruppo dei Verdi al PE, e ai 57 europarlamentari contro la mozione sul mutamento climatico votata al Senato. “Come principio di base della ricerca - conclude Vetrella - un concetto diventa verità scientifica solo quando riconosciuto globalmente. Allo stato attuale, non esiste un modello valido universalmente in grado di descrivere i complessi cambiamenti dell’ambiente e del clima dovuti a diversi fattori, quali il sole, il moto della terra, l’evoluzione dell’ambiente terrestre etc. Non potendo valutare il reale impatto dell’inquinamento causato dall’uomo e tenendo conto dello sviluppo in corso in Paesi come Cina e India, il problema e’ quanto si vuole dedicare a questo obiettivo e quante risorse vogliamo sottrarre ad altre vitali iniziative di sviluppo sociale ed economico, in particolare in questo grande periodo di crisi”.

                                                                  Nota Alagoas

Senza entrare nel merito scientifico che avalla o non avalla le parole dei parlamentari del Pdl, volevamo solo ricordare loro, che se il problema si riduce soltanto alla mancanza o difficoltà di reperire risorse finanziarie per realizzare interventi di sostenibilità ambientale, quali riduzione delle emissioni tossiche nell'aria, allora sarebbe utile, fin da subito, approvare una mozione che faccia si che il numero e gli stipendi dei parlamentari siano ridotti in modo rilevante, così come gli sprechi del denaro pubblico. Tenendo conto che il Debito Pubblico ha raggiunto un nuovo record (Secondo i dati statistici della Banca d'Italia a febbraio il debito della PA è salito a 1.708 miliardi di euro con un incremento di quasi 30 miliardi di euro rispetto al mese precedente).

Postato da: grandaniele a 18:38 | link | commenti

sabato, 04 aprile 2009
Cambia la commissione di massimo scoperto bancario

Ciao amici

Prestate attenzione per chi non ne fosse già infomato.

La legge n. 2 del 28 gennaio 2009, pubblicata nella «Gazzetta Ufficiale» n. 22 del 28 gennaio 2009, che ha convertito con modificazioni il decreto legge anti-crisi del 29 novembre 2008, n. 185, introducendo all'articolo 2-bis la disciplina relativa alla commissione di massimo scoperto (Cms), ha colmato il vuoto legislativo presente nel nostro ordinamento in materia. La normativa, in sintesi, ha previsto:
. la nullità delle Cms se il saldo del conto corrente è a debito per un periodo inferiore a trenta giorni consecutivi;
. la nullità delle Cms se il cliente non ha un'apertura di credito;
. la nullità delle clausole, anche diversamente denominate, che prevedano una remunerazione per la banca per la messa a disposizione di una linea di credito indipendentemente dal suo utilizzo;
che potranno esser previste clausole siffatte solo se approvate per iscritto che prevedano il tasso debitore per le somme effettivamente utilizzate in misura omnicomprensiva e proporzionale all'importo e alla durata dell'affidamento, con obbligo di rendicontazione da parte della banca almeno annuale, fatta sempre salva la facoltà di recesso del cliente;
che le Cms e similari saranno rilevanti ai fini della legge 108/1996, degli articoli 644, Codice penale e 1815, Codice civile.
I contratti in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto sono adeguati alle disposizioni del presente articolo entro centocinquanta giorni dalla medesima data. Tale obbligo di adeguamento costituisce giustificato motivo di recesso agli effetti dell'articolo 118, comma 1, del Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui al decreto legislativo 1º settembre 1995, n. 385 e successive modifiche». Il termine, ordinatorio, scade il 27 giugno.

Quindi verificate che le vostre banche si comportino...bene !!

Ma cosa potrà fare il titolare di conto corrente bancario in relazione agli importi già applicati e richiesti dalla banca relativamente alla commissione di massimo scoperto per il rapporto in essere e riferibili al passato?.

A fronte di ciò, chi dovesse dubitare della bontà del calcolo applicato dalla banca nella determinazione della commissione di massimo scoperto dovrà preventivamente recuperare copia del contratto di conto corrente affidato nonché copia degli estratti conto - che ove smarriti dovranno essere richiesti direttamente alla banca, che non potrà rifiutarsi di fornirli - al fine di farsi predisporre da un commercialista di fiducia un conteggio per poter determinare se la commissione di massimo scoperto sia stata calcolata e poi corrisposta in maniera corretta o meno.


In quest'ultimo caso, il correntista dovrà rivolgersi ad un legale perché possa compiutamente valutare alla luce della documentazione acquisita e dei nuovi conteggi come improntare il giudizio nei confronti dell'istituto di credito per la restituzione degli addebiti illegittimamente applicati. L’eventuale azione giudiziaria può retroagire di10anni. Nel caso di conti estinti, il termine prescrittivo di 10 anni decorre dalla chiusura del conto.

Postato da: grandaniele a 20:24 | link | commenti

sabato, 14 marzo 2009
Campagna di comunicazione per la libertà e contro la censura di internet

Ciao amici

io mi sono iscritto, lo fate anche voi?

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Milano, 5 marzo 2009

Caro Amico/a,

Il 5 febbraio 2009 il Senato della Repubblica ha approvato il disegno di legge che potrebbe portare alla censura di molti siti web, tra cui Facebook, Youtube, MySpace e qualunque altro sito, forum o blog per i reati di istigazione a delinquere e apologie di reato.

Il provvedimento è già alla Camera dei Deputati per l'approvazione definitiva.

La natura stessa della Rete rende tecnicamente impossibile limitare la censura ad un determinato contenuto: la conseguenza sarebbe quindi l'oscuramento dell'intero sito web.

Questa misura potrebbe costituire un pericoloso attacco alla libertà di espressione e di opinione su internet.

Il rischio è un'inaccettabile censura del web che viola la Costituzione e rischia di far pervenire all'Italia provvedimenti in sede internazionale ed europea.

Chiedo quindi il tuo aiuto per far fronte a questa pericolosa eventualità : supporta la campagna contro la censura di Internet iscrivendoti su www.e-policy.it dove troverai tutte le informazioni, fra cui la lettera aperta da inviare al tuo parlamentare (*), per informarlo del tuo dissenso e una ns. news-letter che ti terrà aggiornato in tempo reale sugli sviluppi della vicenda.

Se condividi questo appello inoltra questa email ai tuoi amici, in modo che tutti siano informati su quello che sta avvenendo in Italia.

La libertà è come l'aria: ti accorgi della sua importanza solo quando non c'è!

Ti saluto cordialmente, speranzoso che il mio appello abbia raggiunto chi, come me, ha a cuore l'interesse del proprio Paese, e la libertà di tutti .

Grazie
Giovanbattista Frontera

Due Righe su di me:
Dal 1990 mi occupo di tecnologia digitale e telecomunicazioni, con numerose esperienze professionali.
Sono al mio quinto mandato consecutivo come Vice Presidente di Assoprovider, Associazione Provider Indipendenti.
Nel 2000 ho partecipato come Rappresentante di Assoprovider, nella
delegazione italiana al G8, High Tech Crime a Parigi.
Nel 2001 sono stato eletto Vice Presidente della Naming Authority Italiana, ente preposto per la creazione delle regole per i nomi a dominio ccTLD.it e ho partecipando nel 2001, alla "Task Force per la larga banda" del Ministero dell'Innovazione Tecnologica.
Dal 2007 sono titolare della Baobab Communications S.r.l., ISP ed agenzia di servizi, comunicazione digitale e web marketing, specializzata nella realizzazione di progetti complessi ed integrati.


con il patrocinio di image


Campagna di comunicazione per la libertà e contro la censura di internet
realizzata da Baobab Communications Srl image

 

Postato da: grandaniele a 21:54 | link | commenti

1° Decennale del Premio Letterario Internazionale di Narrativa e Poesia

Ciao amici

Un blogghista di questa community mi chiede un "aiuto"
e lo faccio volentieri:

1° Decennale del Premio Letterario Internazionale di Narrativa e Poesia
" Tra le parole e l'infinito "
“Ad Haustum Doctrinarum”
Premio alla Carriera X Edizione 2009
Ideati dal Cav. Nicola Paone
Il premio nasce nell’anno 2000 per una cultura del terzo millennio vera e per puro amore della parola.
Nell’anno 2008 ha ricevuto una medaglia d’argento rappresentativa dal Presidente della Repubblica Italiana.

Patrocinio

Disposizioni: Il Premio è aperto ad Autori italiani e stranieri, e alle case editrici titolari delle novità librarie, e prevede sette sezioni di narrativa, due di poesia, e due categorie di partecipazione.
• Sezione Poesia italiana e in dialetto: Inviare una silloge di poesie in un libro già stampato.
• Sezione Poesia di umorismo: Inviare una silloge di poesie in un libro già stampato.
• Sezione Narrativa: Si partecipa con una Fiaba, Giallo, Racconto, Racconto breve di umorismo, Romanzo, Saggio breve, Testo teatrale. I componimenti potranno essere in lingua italiana, straniera, o in qualsiasi dialetto d’Italia (con traduzione ).
• Sez. Autori stranieri: Inviare le opere assolutamente con traduzione in Italiano o Inglese.
• Categoria Autori esordienti: Sono ammessi lavori di narrativa tra le 50 e 100 cartelle f.to A4, 35 righe l’una, di Poesia una silloge, rilegati a libro.
• Categoria Autori già affermati: Sono ammessi libri già stampati dalle case editrici.

Tutti gli Autori dovranno inviare: Quattro copie dell’ opera firmandone una sola, in un foglio a parte dichiarare l’autenticità, la casa editrice, includere le generalità complete, recapito telefonico e E -mail, l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, inviare via e-mail un breve profilo dell’autore, e una foto salvata in formato jpeg .
Per il sostegno del progetto e le spese organizzative, i partecipanti tutti, dovranno allegare un contributo di € 20,00 (venti euro) a sezione, e due affrancature di posta prioritaria, e specificare la/le sezioni di partecipazione.
L'importo dovrà pervenire solo in contanti insieme ai lavori al seguente indirizzo: Segreteria del premio " Tra le parole e l'infinito " Via G. Amendola, 7 - 80023 Caivano Napoli Italia. - Scadenza degli invii delle opere 30 maggio 2009. Le opere dovranno essere originali, mai presentate e premiate in altri concorsi, ai vincitori di ogni categoria, e alle case editrici, sarà assegnato il nuovo trofeo dedicato Internazionale.
Saranno rifiutati testi con contenuto lesivo della morale, o con incitamento alla violenza.
Gli autori delle opere si impegnano a riconoscere agli Organizzatori senza pretendere compensi di sorta, il diritto di stampa e i diritti delle immagini, per la pubblicazione del profilo sull’antologia del premio, quotidiani e riviste per la comunicazione dell’iniziativa culturale.
La partecipazione implica l'accettazione del presente regolamento, i dati inviati sono considerati come liberatorie.
Lo scopo dell’iniziativa, è quello di scoprire, promuovere e evidenziare opere letterarie di autori italiani e stranieri, esordienti o affermati, e di stimolare la lettura tra le giovani generazioni.
Oltre ai primi 5 classificati d’ogni categoria, ci saranno premi di rappresentanza Istituzionale e Privata. A tutti artistica pergamena personalizzata. I testi inviati non saranno restituiti e saranno donati dopo la manifestazione a scuole, istituti e biblioteche, la giuria sarà resa nota durante la premiazione.
Gli autori non presenti alla serata di premiazione potranno richiedere i premi, con spese di spedizione a loro carico.
Anche quest’anno si assegnerà il Premio alla Carriera “ Ad Haustum Doctrinarum”.
A Personalità, distintesi in ambito Socio-Umanitario e Culturale. Il galà di premiazione, si terrà nel mese di settembre 2009, a Napoli (Italia), sede da definirsi. La segreteria lo comunicherà in forma: mail e/o telefonicamente a tutti i partecipanti. I profili, le foto dei finalisti, e le classifiche saranno pubblicati nel sito del premio, e in una prestigiosa antologia a colori, pubblicata in occasione del 1° decennale e distribuita gratuitamente in tutta Europa.

Info 3338646774 – e-mail nicpao1@libero.it
http://www.traleparoleelinfinito.com

Postato da: grandaniele a 21:48 | link | commenti

venerdì, 20 febbraio 2009
Dobbiamo salvare le banche ma non i..banchieri

Ciao amici

Vi propongo questo...scandalo !!

Banche, ecco gli stipendi dei manager italiani

Tratto dal sito www.lavoce.info

Nel 2007 il manager bancario che ha incassato i più alti stipendi è stato Gabriele Galateri di Genola , all'epoca presidente del consiglio di amministrazione di Mediobanca. Tra emolumenti per la carica (2,052 milioni di euro), benefit (37 mila euro), bonus e altri incentivi (950 mila), l'ex presidente di Mediobanca arriva a 11,039 milioni di euro. Hanno pesato gli 8 milioni di "altri compensi", stock option comprese, percepiti dal manager quando, con la trasformazione momentanea della governance dell'istituto in duale, lasciò la guida della banca.
Alle spalle di Galateri, l'ad di Unicredit Alessandro Profumo ,con 9,44 milioni di euro sui quali la voce che pesa di più è quella dei bonus (5,950 milioni). Tra gli altri nomi che spiccano nella tabella elaborata da lavoce.info, va segnalato quello di Giampiero Auletta Armenise, ormai ex consigliere delegato di Ubi Banca: nel 2007 ha percepito 5,736 milioni di euro. In evidenza anche il nome di Giovanni Alberto Berneschi presidente di Banca Carige: 1,408 milioni. Dal lungo elenco – nella cui lettura bisogna tenere presenti le avvertenze che accompagnano la tabella di lavoce.info – vanno segnalati anche i nomi di Corrado Passera, consigliere delegato di Intesa SanPaolo ( 3,790 milioni di euro di cui 1,5 milioni di bonus e altri incentivi) e quello di Nereo Dacci , ad di Banco di Desio e della Brianza: 2,297 milioni .
Nella tabella (My Webpage), suddivisa in due parti, è possibile confrontare i compensi di tutti i banchieri, voce per voce.

Fonte: www.ilsole24ore.com

inoltre:

Delle retribuzioni dei manager il Sole 24 Ore si è occupato spesso, anche nel corso dell'ultimo anno. In particolare Gianni Dragoni ha esaminato i bilanci delle società mettendo in evidenza le cifre percepite non solo nel settore bancario. Cifre che - soprattutto nella componente bonus - nei bilanci del 2008 sono destinate a subire riduzioni notevoli. Tuttavia, in Italia per ora solo il gruppo Unicredit ha annunciato l'azzeramento dei premi per i vertici. Un altro aspetto delicato è quello che riguarda i manager di seconda fascia*, «i dirigenti con responsabilità strategiche», i cui compensi, a volte anche di alcuni milioni di euro, restano protetti da un cono d'ombra.
All'argomento Il Sole 24 Ore dedica un'attenzione costante con i cosiddetti "pay watch" sui singoli ma anche con tabelle di riepilogo che illustrano il quadro d'insieme. Da questo certosino lavoro, Gianni Dragoni ha tratto tanto materiale da scrivere anche un libro insieme a Giorgio Meletti, "La paga dei padroni" per l'editore Chiare Lettere.

Fonte: www.ilsole24ore.com 18 febbraio 2009

*Le buste paga nascoste dei manager di seconda fascia

di Gianni Dragoni

Un cono d'ombra che le norme sulla trasparenza dei bilanci non sono riuscite a illuminare. Neppure l'invito alla maggior trasparenza lanciato una settimana fa da Consob, Banca d'Italia e Isvap in un documento rivolto alle società quotate affronta l'argomento. Si tratta degli stipendi dei «dirigenti con responsabilità strategiche». Sono le seconde linee, con buste paga che possono essere anche di alcuni milioni di euro all'anno, ma rimangono anonime. Nei bilanci vengono indicate solo come aggregato, non in dettaglio con i nomi e l'importo.

Questa categoria viene immediatamente a ridosso dei vertici aziendali – presidenti, amministratori delegati, direttori generali e altri componenti dei consigli di amministrazione, o di sorveglianza e di gestione – gli unici dei quali i bilanci delle società quotate, secondo la legge Draghi del 1998 e le disposizioni Consob, devono rendere pubblici i compensi a livello individuale.

Eppure anche i dirigenti "strategici" occupano posizioni di alta responsabilità e di conseguenza possono avere buste paga pesanti.

Azionisti e investitori avrebbero tutto l'interesse (e il diritto) a conoscerle, per valutarne la correttezza rispetto ai risultati e ai meriti. La spinta alla trasparenza dovrebbe suggerire di estendere l'obbligo di indicare nei bilanci i compensi individuali almeno per i componenti più importanti della categoria o per coloro che, anche tenendo conto delle dimensioni dell'azienda, superino determinate soglie.

Nelle società maggiori i dirigenti "strategici" possono percepire compensi di alcuni milioni di euro lordi all'anno. Cioè più dell'amministratore delegato di un'azienda di medie dimensioni.

Il caso più rilevante, per valore, riguarda il gruppo UniCredit. L'ultimo bilancio riferisce che nel 2007 i «dirigenti con responsabilità strategiche», esclusi l'amministratore delegato Alessandro Profumo, il presidente Dieter Rampl, i cinque vicepresidenti e gli altri componenti del cda, hanno ricevuto complessivamente 54,55 milioni lordi, di cui 35,28 milioni come «bonus e altri incentivi». La relazione sulla corporate governance ne indica i nomi, sono 24 soggetti, inclusi coloro che si sono avvicendati nella stessa casella: una semplice media attribuirebbe a ogni dirigente strategico di UniCredit uno stipendio di circa 2,3 milioni lordi nel 2007. In realtà, le posizioni sono differenziate. C'è chi ha guadagnato molto di più della media e chi ovviamente sta sotto.

Fanno parte della categoria i tre deputy Ceo, i vice amministratori delegati: Sergio Ermotti, che ha appena sostituito Profumo come presidente del consiglio di sorveglianza della controllata tedesca Hvb, Paolo Fiorentino, Roberto Nicastro. È verosimile che i tre "vice Profumo" abbiano ricevuto compensi ampiamente superiori ai 3 milioni lordi ciascuno, probabilmente superiori a quelli dei vertici della banca concorrente, Intesa Sanpaolo, che sono indicati nel bilancio 2007: 3,5 milioni lordi l'amministratore delegato Corrado Passera e l'allora vicedirettore generale vicario Pietro Modiano, 2,5 milioni l'allora vicedirettore generale Enrico Micheli.

Perché in un bilancio è indicato il compenso del vicedirettore generale (Intesa) e in un altro non c'è lo stipendio del viceamministratore delegato (UniCredit), carica più elevata? Ecco un caso in cui la Consob potrebbe intervenire per migliorare la trasparenza. Peraltro sono compresi tra i dirigenti strategici di UniCredit i quattro vicedirettori generali, Dario Frigerio, Vittorio Ogliengo, Erich Hampel e il Cfo Ranieri De Marchis: anche le loro buste paga sfuggono alla regola della pubblicità, a differenza di quelle degli omologhi di Banca Intesa.

Anche Intesa Sanpaolo però ha la sua categoria di «altri dirigenti con responsabilità strategica» dalle buste paga anonime: hanno ricevuto nel complesso 15,35 milioni lordi nel 2007, di cui 7,27 di bonus. Quanti e chi siano il bilancio non lo spiega. Fa parte di questo nucleo Gaetano Miccichè, responsabile della divisione corporate finance e investment banking, l'uomo chiave del piano per la nuova Alitalia. Il presidente della banca, Giovanni Bazoli, ha annunciato due giorni fa «una svolta» nei compensi dei top manager per correggere gli «eccessi», «con più misura e moderazione e un riferimento maggiore e stringente a quelli che sono i risultati».

Andando altrove, al Credem di Reggio Emilia i dirigenti strategici hanno ricevuto nel 2007 8,78 milioni lordi, compresi 7,1 milioni di bonus; a Siena a Banca Mps 6,1 milioni; a Trieste alle Generali 5,2 milioni.

Alla Fiat i 17 dirigenti con responsabilità strategiche nel 2007 hanno ricevuto 18,93 milioni lordi: la media è di 1,1 milioni a testa. Come all'Enel, il cui bilancio 2007 dice che i 15 dirigenti strategici sono i direttori di funzione di Enel Spa e i direttori di divisione: hanno ricevuto 17 milioni lordi. Nel gruppo Telecom i dirigenti strategici al di fuori del cda e dei direttori generali avevano compensi per 8,98 milioni nel 2007.

Fonte: www.ilsole24ore.com 14 febbraio 2009

Postato da: grandaniele a 21:58 | link | commenti (2)

domenica, 01 febbraio 2009
Salute: rischi boom sport virtuale

Ciao amci

Una notizia da non prendere ...sotto gamba !!



ROMA- Il 'colpo a vuoto' dato da chi pratica uno sport davanti a uno schermo tenendo in mano un leggero telecomando puo' causare traumi fisici. A lanciare l'allarme medici e fisioterapisti secondo i quali, nel movimento indotto dagli sport virtuali, mancano le premesse tecnico-strutturali sulle quali nascono gli sport reali e molti sono i risentimenti alla colonna vertebrale, per chi sottovaluta l'impegno muscolare del gesto atletico compiuto davanti alla consolle.

Fonte: www.ansa.it   30 gennaio 2009
   

Postato da: grandaniele a 19:31 | link | commenti (4)

domenica, 18 gennaio 2009
WWF: ADOTTAMI ORA

Ciao amici

Come funziona? E’ semplice!

Scegli l’adozione, quella semplice composta da scheda e certificato di adozione, o quella comprensiva di peluche, ed indicaci se vuoi che il certificato sia personalizzato a nome tuo o di qualcun altro. Potrai ricevere il kit a casa tua o farlo pervenire all’indirizzo che vorrai.

Le adozioni richiedono da parte del WWF due giorni lavorativi per la gestione. Le adozioni semplici vengono spedite con posta prioritaria, quelle con peluche con Paccocelere - corriere SDA. Per entrambe, i tempi di consegna sono generalmente di uno/due giorni lavorativi per l'Italia e due/tre giorni lavorativi per le isole e alcune località minori.
E nel caso sia un regalo, potrai far recapitare al destinatario una mail di auguri che arriverà anche a te in copia.

Invece, se scegli l’adozione digitale, wallpaper, screensaver e firma digitale ti permetteranno di annullare l’impatto sull’ambiente della tua adozione, e di avere sempre sul PC la specie che hai adottato, o deciso di regalare. E l’invio avverrà il giorno stesso, o nella data che vorrai.

Per info :

http://beta.wwf.it/adozioni/modalita.htm#comefunziona

Postato da: grandaniele a 12:24 | link | commenti (2)